Sei Cappellimanuale d'uso

Manuale d'uso · versione 1.0

Come usare bene i sei cappelli

Guida completa all'app: impostare la sessione, capire ogni elemento dell'interfaccia e — soprattutto — sapere cosa scrivere quando l'app ti fa una domanda.

Tecnica di Edward de Bono (1985) · lettura 12 minuti · stampabile in PDF

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1L'idea in trenta secondi

Nelle discussioni normali ognuno difende la propria posizione: chi è ottimista contrasta chi è prudente, e il tempo se ne va nello scontro. De Bono propone il contrario, il pensiero parallelo: in ogni momento tutti guardano il problema dalla stessa direzione. Prima solo i fatti, poi solo le idee, poi solo i benefici, poi solo i rischi. Nessuno deve difendere niente, perché tutti indossano lo stesso cappello nello stesso istante.

I sei cappelli sono sei modalità di pensiero, non sei ruoli assegnati alle persone.

CappelloDirezioneDomanda madre
BiancoFatti e informazioniCosa sappiamo con certezza?
RossoEmozioni e intuitoCosa mi dice la pancia?
NeroRischi e prudenzaCosa può andare storto?
GialloBenefici e valorePerché potrebbe funzionare?
VerdeCreatività e alternativeCos'altro possiamo fare?
BluProcesso e regiaDove stiamo andando, e cosa decidiamo?

L'app fa una cosa sola, ma la fa bene: tiene il tempo, ti ricorda in che cappello sei, ti suggerisce le domande giuste e raccoglie le risposte in una sintesi esportabile.


2Preparare la sessione

Il campo «Su cosa vuoi ragionare?»

È il campo più importante di tutta l'app: una domanda formulata male produce una sessione confusa, per quanto bene tu la conduca. Scrivi una domanda, non un argomento.

DeboleEfficace
Il nuovo corsoDovremmo lanciare il corso di Vibe Coding entro dicembre?
Problemi con i clientiCome riduciamo le disdette nel primo mese di abbonamento?
Marketing 2027Su quale canale investiamo i 5.000 € del primo trimestre?
  1. Una domanda sola. Se ne contiene due («lanciare a dicembre e alzare il prezzo?»), fai due sessioni.
  2. Rendila decidibile. Alla fine deve poter esistere una risposta: sì, no, oppure una scelta fra alternative.
  3. Niente risposta nascosta nella domanda. «Come convinciamo tutti che dicembre è la scelta giusta?» non è una domanda, è una conclusione travestita.

Il testo resta visibile in cima a ogni tappa e diventa il titolo della sintesi. Se lo lasci vuoto la sessione funziona lo stesso, ma nell'archivio la ritroverai come «Sessione senza titolo».

Modalità

  • Sequenza guidata (consigliata). Sette tappe nell'ordine studiato da de Bono per esaminare un'idea: Blu → Bianco → Verde → Giallo → Nero → Rosso → Blu. La logica: si apre definendo l'obiettivo, si parte dai fatti, si generano idee prima di poterle criticare, si cerca il valore, solo allora si attaccano i rischi, si registra la reazione di pancia e si chiude con la sintesi. Usala sempre le prime volte e con i gruppi.
  • Libera. I sei cappelli senza ordine imposto: tocchi quello che ti serve nella barra in alto. Utile quando hai poco tempo e un obiettivo mirato («mi serve mezz'ora di solo verde») o quando il gruppo conosce già il metodo.

Timer

DurataQuando usarla
OffRiunioni lunghe, sessioni di studio, prima volta con un gruppo intimidito dal cronometro.
1 minBrainstorming veloce da soli, o giri di riscaldamento.
3 minIl valore predefinito, adatto quasi sempre: un gruppo di 3-5 persone produce 5-8 note.
5 minTemi complessi, gruppi numerosi, cappello bianco con molti dati da mettere in fila.
10 minSessioni approfondite; oltre questa soglia l'attenzione cala e il metodo perde il suo vantaggio.

Il timer non è una tagliola. Allo scadere l'app avvisa con suono e vibrazione, poi continua a contare in avanti (+00:24): sai di quanto hai sforato senza essere interrotto a metà frase.

Una sessione tipo con timer a 3 minuti dura circa 25 minuti in modalità guidata: sette tappe più il tempo dei passaggi.


3La schermata di sessione

  ←   Dovremmo lanciare il corso...   ≡
  [•][•][•][•][•][•][•]
  ┌──────────────────────────────┐
  │ TAPPA 3 · IDEE               │
  │ ● Cappello Verde             │
  │ Genera alternative           │
  │ ──────────    02:14  ⏸  ↺    │
  │ « Quali alternative non      │
  │   abbiamo considerato? »  ⟳  │
  │ [ scrivi qui...        ] [+] │
  │ • Lancio in due tempi     ✕  │
  │ • Versione podcast        ✕  │
  └──────────────────────────────┘
  [ ← Indietro ]     [ Avanti → ]
  • ← in alto a sxEsci dalla sessione salvando. La ritrovi con «Riprendi la sessione interrotta» o dall'archivio.
  • ≡ in alto a dxSalta direttamente alla sintesi, anche a metà sessione.
  • Barra delle tappeUn segno per tappa, del colore del cappello. Acceso = ci sono già note, spento = tappa vuota, evidenziato e più largo = tappa corrente. Toccando un segno salti a quella tappa: è il modo normale di muoversi in modalità libera, mentre in sequenza guidata serve per tornare indietro a integrare qualcosa. Cambiare tappa riavvia il timer.
  • TimerParte da solo ogni volta che entri in una tappa nuova. Pausa quando qualcuno interrompe o si apre una discussione di processo; Azzera per rifare il giro sullo stesso cappello.
  • Domanda guidaL'app propone una delle cinque domande tipiche del cappello. Il pulsante ↻ Altra domanda ruota alla successiva.
  • Campo nota + [+]Dove scrivi. Su cellulare il campo resta attivo dopo l'invio e la tastiera non si chiude: puoi fare nota-invio-nota-invio senza mai togliere le dita.
  • Elenco noteLe note della tappa corrente, in ordine di inserimento. La cancella senza chiedere conferma: è voluto, deve essere veloce quanto scrivere.
  • Indietro / AvantiSpostamento fra le tappe. Sull'ultima, «Avanti» diventa Vedi la sintesi.

Non esiste un pulsante «salva». Ogni nota viene registrata sul momento: puoi chiudere l'app, spegnere il telefono o perdere la connessione senza perdere il lavoro.


4Come rispondere bene alle domande

È qui che si decide la qualità della sessione. La regola generale: una nota = un pensiero, 5-15 parole, scritte mentre pensi e non dopo aver riflettuto.

Cinque abitudini che cambiano il risultato

  1. Non riformulare. La nota non deve essere elegante, deve essere recuperabile fra due settimane. «Email dicembre = aperture −40%» vale quanto una frase perfetta e costa un decimo del tempo.
  2. Spezza. Se una nota contiene una «e» o un «ma», quasi sempre sono due note. Separandole, in sintesi potrai tenerne una e scartare l'altra.
  3. Resta nel cappello. È l'unica regola rigida del metodo. Il pensiero che arriva fuori tempo non va perso: annotalo comunque, ma nella tappa a cui appartiene (tocca il suo segno nella barra, scrivi, torna indietro).
  4. Quantità prima di qualità, tranne nel bianco. Nel verde e nel giallo scrivi tutto, anche il debole. Nel bianco scrivi solo ciò che puoi verificare.
  5. Punta a tre note per cappello. Sotto le tre, quasi sempre il gruppo si è fermato al primo pensiero ovvio.

Cosa scrivere sotto ogni cappello

Cappello Bianco — fatti e informazioni

Solo dati verificabili e buchi informativi dichiarati.

  • Iscritti edizione 2025: 148, di cui 31 a prezzo pieno
  • Non sappiamo quanti userebbero la versione asincrona → chiedere alla lista
  • Secondo me gli iscritti crescerebbero — è un'opinione: va nel giallo o nel rosso

Un trucco: se una nota comincia con «credo», «probabilmente», «di solito», non è bianca.

Cappello Rosso — emozioni e intuito

La reazione di pancia, senza spiegazioni. È l'unico cappello in cui giustificarsi è vietato: appena aggiungi un «perché», sei passato a un altro cappello.

  • Dicembre mi mette ansia
  • L'idea del podcast mi entusiasma più di quanto ammetta
  • Dicembre è rischioso perché c'è il Natale — questa è una nota nera

Trenta secondi bastano. Se il gruppo esita, chiedi la risposta in tre parole a testa.

Cappello Nero — rischi e prudenza

Il critico costruttivo: ogni obiezione deve indicare il meccanismo per cui la cosa fallisce.

  • A dicembre il tasso di apertura email crolla: il lancio passa inosservato
  • La landing richiede 3 giorni di lavoro che non abbiamo in calendario
  • Non funzionerà mai — giudizio senza meccanismo, inutilizzabile dopo

È il cappello più facile da indossare e il più pericoloso: fuori dalla sua tappa uccide le idee prima che siano nate.

Cappello Giallo — benefici e valore

Ottimismo motivato: ogni beneficio va argomentato, esattamente come i rischi.

  • Chiudere entro dicembre porta i ricavi nell'anno fiscale corrente
  • Il lancio pre-natalizio intercetta i buoni regalo aziendali
  • Sarà bellissimo — entusiasmo senza contenuto: quello è rosso

Cappello Verde — creatività e alternative

Quantità, provocazioni, soluzioni laterali. Qui vale tutto, anche l'impossibile: serve a far apparire il possibile accanto.

  • Lancio in due tempi: lista d'attesa a dicembre, apertura a gennaio
  • E se il corso fosse gratis e si pagasse solo la certificazione?
  • Lista d'attesa? Non ci crederà nessuno — valutare mentre si crea svuota la tappa

Se il gruppo si blocca, usa ↻ Altra domanda: «E se facessimo l'esatto contrario?» sblocca quasi sempre.

Cappello Blu — processo e regia

Governa il pensiero, non il contenuto. Nella prima tappa fissa l'obiettivo, nell'ultima tira le somme.

  • Apertura: obiettivo, decidere sì/no entro venerdì 12
  • Chiusura: lista d'attesa a dicembre, apertura 15 gennaio
  • Chiusura: Marco prepara la landing entro il 5
  • Io direi di lanciare a gennaio — è contenuto: appartiene al giallo o al nero

Nella tappa 7 non ripetere ciò che è già scritto sopra. Il blu di chiusura contiene tre cose: la decisione presa, il prossimo passo concreto con nome e data, e ciò che resta aperto.


5Le sette tappe della sequenza guidata

#CappelloObiettivoSegnale che puoi passare oltre
1BluDefinire domanda, risultato atteso e regoleTutti saprebbero ripetere la domanda a memoria
2BiancoMettere in fila fatti e lacuneLe opinioni cominciano a spuntare al posto dei dati
3VerdeGenerare alternativeLe idee nuove sono varianti delle precedenti
4GialloTrovare il valore in ciascunaOgni alternativa ha almeno un beneficio scritto
5NeroCercare i punti di rotturaI rischi si ripetono con parole diverse
6RossoRegistrare la reazione di panciaTutti hanno parlato una volta (bastano 60 secondi)
7BluDecidere e assegnareEsiste una frase con un verbo, un nome e una data

Il passaggio che fa la differenza. Se nella tappa 5 emerge un ostacolo grosso, non fermarti lì: torna al verde toccando il suo segno nella barra e chiedi «come lo superiamo?». Il nero che genera nuovo verde è il momento in cui il metodo produce di più.

Il blu compare due volte, in apertura e in chiusura, ed è voluto: è il cappello che dirige gli altri, quindi apre la sessione dicendo dove si va e la chiude dicendo dove si è arrivati.


6Condurre un gruppo

  • Numero ideale: 3-7 persone. Oltre, dividi in sottogruppi e confronta le due sintesi.
  • Una sola persona scrive, con lo schermo proiettato o condiviso: chi scrive indossa il blu e non entra nel merito. In alternativa passate il telefono a ogni tappa.
  • Giro di tavolo, 30 secondi a testa, poi via libera. Elimina il problema di chi parla sempre per primo.
  • Il richiamo standard: «quello è nero, te lo segno per la tappa 5». Detto con il cappello in mano non offende nessuno: non stai zittendo una persona, stai spostando un pensiero.
  • Non annunciare i cappelli come ruoli. «Tu fai il critico» è l'esatto opposto del metodo: ricrea le posizioni personali che i cappelli servono a sciogliere.
  • Chiudi sempre la tappa 7 ad alta voce, leggendo la decisione dallo schermo. Se nessuno sa cosa scrivere, la sessione non è finita.

7Uso in solitaria

Funziona benissimo anche da soli, con due accorgimenti: timer a 1-3 minuti e divieto di rileggere prima della sintesi. Scrivi di getto, cambia cappello, vai avanti. La sorpresa arriva alla fine, quando leggi tutto insieme.

Il caso più utile è la decisione su cui giri a vuoto da giorni: dieci minuti di sei cappelli e quasi sempre scopri che stavi ripetendo lo stesso cappello — di solito il nero — da settantadue ore.


8La sintesi e cosa farne

Il pulsante in alto, o Vedi la sintesi sull'ultima tappa, aprono il riepilogo: tema, data, numero di note, cappelli usati e tutti i contenuti raggruppati per cappello.

  • CopiaMette l'intera sessione negli appunti in formato Markdown, pronta per Notion, Obsidian, un'email o un documento.
  • .mdScarica un file di testo sei-cappelli-<tema>.md.
  • CondividiSolo su cellulare: usa il menu di condivisione del telefono (WhatsApp, Mail, Note).
  • StampaApre la stampa di sistema con un impaginato pulito in bianco e nero. Da lì scegli Salva come PDF per archiviare il verbale della riunione.

Puoi tornare alla sessione con la : la sintesi si ricalcola ogni volta, quindi aggiungere una nota e riaprirla è immediato.


9Archivio, privacy, installazione

  • Icona orologio (in alto a destra): l'elenco delle sessioni salvate, con tema, data e i pallini colorati dei cappelli usati. Toccane una per riaprirla, il cestino per eliminarla.
  • «Riprendi la sessione interrotta» in home riapre l'ultima su cui hai lavorato.
  • Dove finiscono le note. Restano nel browser di questo dispositivo: nessun account, nessun server, nessun tracciamento. Il rovescio della medaglia: non le ritrovi su un altro telefono e spariscono se cancelli i dati del sito o navighi in incognito. Per conservarle davvero, esporta la sintesi.
  • Installazione come app. Su iPhone: Condividi → Aggiungi a schermata Home. Su Android: menu ⋮ → Installa app. Dopo la prima visita funziona anche offline.
  • Tema chiaro/scuro: l'icona luna/sole. La scelta viene ricordata.

10Problemi frequenti

SintomoCausa e rimedio
Il suono di fine tempo non parteSu iPhone l'interruttore silenzioso blocca l'audio del browser: resta la vibrazione. Su alcuni browser il primo suono parte solo dopo che hai toccato lo schermo almeno una volta.
Il timer riparte da capoSuccede a ogni cambio di tappa ed è voluto. Per fermarlo usa Pausa.
Ho perso le noteVerifica di essere sullo stesso dispositivo e browser, senza navigazione privata. Le note non si sincronizzano fra dispositivi.
La sessione non compare nell'archivioUna sessione viene salvata quando riceve la prima nota: quelle vuote non vengono archiviate.
Ho cancellato una nota per sbaglioNon c'è annullamento, va riscritta. È il prezzo di un'interfaccia veloce quanto il pensiero.

11Riepilogo tascabile

CappelloChiediNon fare
BiancoQuali dati abbiamo? Cosa ci manca?Opinioni travestite da fatti
RossoCosa sento, in tre parole?Spiegare il perché
NeroCosa può rompersi, e come?Criticare fuori dalla sua tappa
GialloPerché potrebbe funzionare?Entusiasmo senza motivo
VerdeCos'altro? E se il contrario?Valutare mentre si crea
BluDove siamo, cosa decidiamo, chi fa cosa?Entrare nel merito

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La tecnica dei Sei Cappelli per Pensare è di Edward de Bono (Six Thinking Hats, 1985).
Questa app è uno strumento indipendente per applicarla.